giovedì, dicembre 27, 2007
Categoria :
mora per tintura o per natura
l’ufo dell ajax troneggia dall’alto della sua maestosita’, il finto canale dove galleggia il simbolo de grande blu e’ congelato e le papere, anche loro impiegate full time dell ibm, pattinano sulla sottile lastra di ghiaccio.
Mi sto alienando nonostante le conference call, i meeting, le strategie da applicare, l’acquisto della nuova fetta di mercato, le conquiste dell’umanita’ e i viaggi su marte.
Controllo il profile di mio padre e digito l’estenzione, risponde la sua personal assistance, nonche’ amante, informandomi cortese che il dottore e’ in una riunione, lasciare motivo della chiamata e mi fara’ richiamare asap.
Per un attimo mi viene voglia di sfanculare lei e il dottore… poi ci ripenso e dico di chiamare all’estenzione 1230.
A mio padre verra’ un colpo, non sapendo che anch’io sono parte di questa grande e bella famiglia, pensera’ che sono un ononima della sua unica e adorata figlia persa per il mondo.
Sentimenti buonisti considerato l’avvicinarsi del Natale o semplice nostalgia del mio papi?
Ultimamente l’ho odiato meno, l’ho capito di piu e giustificato per un attimo piu lungo.
Mi rendo conto che deve essere stato duro vivere con una new age ante-litteram e che venendo dalla famiglia da cui viene non poteva che fare altro.
Tra i miei chiari di luna ormonali, i pianti isterici davanti al “no la scimmietta non ce la possiamo portare a casa”, le crisi adolenscenziali, gli innamoramenti repentini dei miei cani, i prestiti a fondo perduto per salvare tutti i gatti del vicinato… non deve essere stato facile.
Adesso sarebbe fiero del mio taglio e colore dei capelli e per una volta non mi regalerebbe cappelli comprati sotto unico consiglio di una commessa della Benetton.
Postato da svariabile il 10:33
lunedì, dicembre 17, 2007
Categoria :
Cosi la mia vita ricominica in IBM, coincidenza o semplice raccomandazione del mio papino? Un’altro membro della famiglia nell’organigramma del grande blu.
La vista e’ indutriale, bassi edifici arcobalinici e l’ufo dello stadio dell’ajax che sovrasta lo spazio del parcheggio, anche la stazione della metro e’ provvista di luci psichedeliche, sembra piu una discoteca che la fermata del ghetto a cui cercano di dare un tono.
Una specie di sfinge di metallo di appena 3000 mq si scalda al pallido sole di questo paese o forse aspetta di arrunginirsi.
Io che sognavo canali, vecchie case, pornoshop e gatti obesi.
Cambia la fauna, I termini e la macchina del caffe’.
Adesso non sono piu’ la puri italiana ma il nr 5124.
I compagni sono colleghi, e la Luisa e’ una polacca in minigonna.
Per consolarmi mi ingozzo di stropwafels e thea in bottiglia della nestle’, tutto a carico della ditta, mentre mi sparo a palla nelle cuffie:
In the temple of love: shine like thunder
In the temple of love: cry like rain
In the temple of love: hear my calling
In the temple of love: hear my name
Postato da svariabile il 16:49
venerdì, dicembre 14, 2007
Categoria :
Presentazioni
Intravedo il signore che formalmente e’ mio marito mentre porgo il passaporto al poliziotto della dogana.
Mi fa qualche domanda sui vaccini, fingo di trovare divertente la sua battuta sul nome del mio gatto, anche Massimo Pettinato ha la propria dignita’, che c’e di divertente se si chiama cosi?
Esco dalla quarantena del controllo passaporto, mio marito mi porge fiori e palloncini, usanza locale immagino….
Ci abbracciamo, ci annusiamo, ci riconosciamo.
Gli porgo la gabbietta con Massimo Pettinato mentre il gatto protesta con lunghi miagolii.
Il signore che e’ mio marito alza gli occhi al cielo e esclama : “oh signur”.
Saltello dietro di loro con pallonci e fiori mentre mi chiedo dove un siberiano abbia imparato il Milanese….
Postato da svariabile il 11:08